Dr. B. D. Scott
Nutrire per minimizzare lo spreco di calore
Nei climi caldi è opportuno modificare la dieta in modo specifico, soprattutto con cavalli soggetti a stress da prestazione, disidratazione, perdita eccessiva di elettroliti, stress da calore e affaticamento precoce.
Alcuni individui, in particolare i cavalli iperenergetici o con una disposizione ad essere nervosi o eccitabili, risentono maggiormente di condizioni di temperatura alta, e soprattutto di umidità elevata.
Nei cavalli sottoposti ad un lavoro duro o quelli da endurance, che lavorano su lunghe distanze, il calore aggiuntivo della digestione incrementa il carico di calore che deve essere necessariamente smaltito con un raffreddamento efficace. In particolare, quando fa caldo e immediatamente dopo l’allenamento, se questo carico di calore non viene smaltito, possono insorgere gravi ripercussioni e il cavallo può essere soggetto ad una accelerazione del battito cardiaco e della frequenza respiratoria e di uno scarso recupero dopo l’allenamento, tanto più quando viene confuso per il bisogno del cavallo di ansimare per perdere calore corporeo, atteggiamento che invece aumenta la sudorazione, il rischio di disidratazione e di una perdita dei sali corporei.
Indicativamente la perdita di energia, dovuta alla produzione di calore necessario alla fermentazione del cibo nel grande intestino, è di circa il 20% se il cibo è orzo, il 22% se mais, il 30% se avena e il 70% se crusche come la pula e fieno. Al contrario, i supplementi di grassi e oli non consumano calore durante il processo digestivo perché vengono digeriti dagli enzimi nel piccolo intestino.
Principi alimentari generali per i climi caldi e umidi
Minimizzare lo spreco di calore
• Nel cavallo sottoposto a duri allenamenti la quantità di cibo ricco di fibre può essere ridotto ad un livello di sicurezza minimo in modo da assicurare l’efficienza dell’apparato gastro-intestinale (0,5-1% del peso corporeo al giorno). Questo assicurerà il benessere e una adeguata funzionalità dell’intestino, consentendo di immagazzinare riserve adeguate di acqua ed elettroliti per prevenire la disidratazione in assenza di produzione di calore non necessaria.
• Modificare il regime alimentare quando fa caldo dà benefici significativi per i soggetti da corsa endurance o quelli allenati intensamente, poiché il soggetto tende a sudare copiosamente.
Requisiti dietetici su misura
• Accertarsi che la quantità totale di fibre date da fieno e crusca sia mantenuta ad un minimo del 25-30% del peso della razione.
• Ridurre il peso e il volume della razione sostituendo alimenti a basso contenuto calorico, come la crusca e l’avena, con graminacee più caloriche come l’orzo (preferibilmente estruso) e il mais (preferibilmente macinato o estruso).
• Ambire ad una razione contenente circa il 30% di grassi (30% della razione). I cavalli si adattano ad una dieta composta fino al 30% di grassi; l’introduzione degli oli deve essere comunque progressiva, con incrementi di 30-40 ml fino alla quantità voluta.
• Inumidire il cibo quando possibile: ciò riduce il carico respiratorio, oltra ad aumentare l’apporto giornaliero di fluidi.
• Fornire quotidianamente un elettrolita bilanciato.
Norme di alimentazione
• Se possibile, è preferibile dividere il volume della razione giornaliera di concentrati (granaglie, farine proteiche), fieno, crusca ed elettroliti in 3 piccoli pasti. Ciò previene un sovraccarico del tratto digestivo e riduce il calore prodotto durante la digestione, che potrebbe aumentare la temperatura corporea interna.
• Considerare che gli alimenti più calorici hanno un volume minore e sprecano meno calore, oltre a fornire le calorie per un apporto energetico adeguato.
Indicazioni gestionali generali
• Togliere tutti i finimenti, soprattutto quelli che limitano la respirazione (sottopancia) e impediscono il raffreddamento degli arti (fasciature e imbottiture). Ciò permetterà sia un più veloce recupero che un raffreddamento più rapido di arti e tendini.
• Bagnare il cavallo immediatamente dopo l’esercizio e togliere l’acqua in eccesso per facilitare il processo evaporativo, soprattutto intorno alle aree pulsatili dell’intestino, degli arti e del collo. Non è consigliabile lasciare l’acqua calda sul corpo del cavallo se il tempo è umido perché ciò provoca un lento abbassamento della temperatura, invece che veloce, dato dall’effetto isolante dell’acqua intrappolata nel mantello. Inoltre, far passeggiare il cavallo, aumentando così il flusso d’aria, facilita ulteriormente l’evaporazione.
• Far raffreddare adeguatamente il cavallo prima di un trasporto. L’isolamento, soprattutto con altri cavalli accaldati, aumenta il calore intrappolato in uno spazio chiuso come un trailer o un furgone e favorisce una ulteriore sudorazione, e quindi una perdita considerevole di elettroliti. Assicurare un adeguato flusso d’aria durante il trasporto.
• Allenare il cavallo, se possibile, nelle ore più fresche della giornata. Il cavallo può impiegare fino a 4 ore per ripristinare completamente la normale temperatura corporea dopo l’esercizio..
• Pre-raffreddare il cavallo prima di un allenamento aiuta a ritardare l’accumulo di calore poiché la temperatura interna aumenta durante l’esercizio. Anche l’evaporazione di acqua dal mantello durante il lavoro aiuta a diminuire la temperatura interna e può ridurre in modo significativo la sudorazione nelle condizioni di tempo caldo e umido.
FAQ
→ Perché il cavallo ha bisogno di elettroliti quando fa caldo?
Il cavallo regola la propria temperatura corporea principalmente attraverso la sudorazione. Durante la perdita di sudore vengono eliminati anche importanti sali minerali, tra cui sodio, cloro e potassio, fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio idrico e della normale funzionalità muscolare. Nei cavalli sottoposti ad allenamenti intensi o competizioni in condizioni di caldo e umidità, una corretta gestione degli elettroliti fa parte del supporto nutrizionale necessario per affrontare la perdita di liquidi.
→ Quali sono i segnali di disidratazione nel cavallo?
I segnali di disidratazione possono includere riduzione della performance, affaticamento precoce, recupero più lento dopo l’esercizio, sudorazione alterata e cambiamenti nel comportamento o nell’appetito. Nei cavalli sportivi è importante monitorare soprattutto la risposta allo sforzo e il recupero dopo il lavoro, in particolare durante i periodi con temperature elevate.
→ Come aiutare il cavallo a recuperare dopo l’allenamento con il caldo?
Dopo l’attività fisica in condizioni di caldo intenso è importante favorire un adeguato raffreddamento del cavallo, garantire disponibilità di acqua e gestire correttamente il reintegro dei liquidi e degli elettroliti persi con la sudorazione. Anche una corretta programmazione dell’alimentazione e dei tempi di recupero contribuisce alla gestione complessiva del cavallo atleta.
→ È necessario modificare l’alimentazione del cavallo in estate?
Durante i periodi caldi può essere utile adattare la gestione alimentare del cavallo in base al livello di attività, alle condizioni ambientali e alle esigenze individuali. Nei cavalli sottoposti a lavoro intenso si può valutare una razione che limiti la produzione di calore legata alla digestione, mantenendo comunque un adeguato apporto di fibra e nutrienti essenziali.
→ Perché il cavallo suda molto durante il lavoro?
La sudorazione è un normale meccanismo con cui il cavallo disperde il calore prodotto dall’attività muscolare. Nei cavalli sportivi, soprattutto durante esercizi prolungati o intensi e in condizioni di caldo e umidità elevata, la quantità di sudore prodotta può aumentare notevolmente, comportando una maggiore perdita di acqua e sali minerali.
Supporto nutrizionale durante i periodi di caldo intenso
Nei cavalli sottoposti ad attività fisica in condizioni di temperatura elevata o elevata umidità, la gestione dei liquidi e degli elettroliti rappresenta un aspetto importante del programma nutrizionale. La sudorazione intensa comporta la perdita di acqua e sali minerali, rendendo fondamentale un corretto reintegro degli elettroliti persi durante il lavoro e il recupero.
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